Ernia del Disco | Lombalgia | Decompressione Discale
                                                

 

 

            

Trattamento Ernia del Disco e Lombalgia

     

Sistema di decompressione, riduzione e stabilizzazione

La lombalgia è la principale causa di disagio nel Nord America, colpendo, prima o poi, l’80% della popolazione. Questo problema spesso comporta una costante perdita di alcune funzioni, costringendo, talvolta, a rinunce o limitazioni nelle attività quotidiane. Sino ad oggi i metodi di trattamento più usati sono stati: il riposo; i farmaci miorilassanti e analgesici; le manipolazioni; e infine la chirurgia.

Anni di ricerche cliniche da parti di neurochirurghi, chirurghi ortopedici ed esperti di ingegneria biomedica hanno portato allo sviluppo del DRS System (Sistema di Decompressione, Riduzione e Stabilizzazione spinale), approvato dalla FDA ed entrato nella pratica medica in Nord America nel gennaio 1998.

Il DRS System rappresenta la più avanzata tecnologia disponibile per il trattamento non chirurgico di protrusioni ed ernie discali, degenerazione discale, sindrome delle faccette articolari posteriori, alcune forme di stenosi spinali, e molte complicanze post operatorie. Numerosi studi clinici hanno dimostrato come la decompressione non chirurgica dei dischi lombari mediante DRS System sia efficace in circa l’86% dei casi. L’efficacia nel sollievo del dolore e della disabilità si associa alla riparazione dei dischi danneggiati e al recupero delle alterazioni distrofiche delle radici nervose.

 

Origine del dolore

La spina dorsale deve essere stabile per sopportare una postura eretta, ma anche flessibile, per consentire i movimenti. Essa, subisce pertanto notevoli sollecitazioni meccaniche, ed  è quindi soggetta a traumi e logoramento. La spina dorsale è fatta da una catena di ossa, le vertebre, le quali sono collegate da legamenti e muscoli. Le vertebre coprono e proteggono il midollo spinale, il quale veicola i messaggi sensoriali da e al cervello, controllando tutte le funzioni del corpo.

I dischi separano le vertebre e agiscono come un cuscino, assorbendo gli impatti meccanici lungo la colonna vertebrale. Ciascun disco è costituito da una porzione centrale chiamata nucleo, circondata da strati di tessuto fibroso che costituiscono l’anulus. I dischi sono privi di vasi sanguigni, pertanto ricevono fluidi, nutrienti e ossigeno dalle vertebre adiacenti. Questo trasferimento di fluidi dipende dalla differenza di pressione fra l’interno dei dischi e le vertebre adiacenti. Pertanto la nutrizione e la rigenerazione del disco avvengono solo in condizione di riposo, quando la pressione interna del disco è ridotta. Questo processo non è molto efficiente, e pertanto con il passare del tempo il disco è esposto a processi di logoramento e fessurazione maggiori della sua capacità di  rigenerazione.    

I dischi sono soggetti a logoramento e degenerazione in rapporto all’uso quotidiano, poiché essi sono compressi e torchiati nei movimenti di flessione, sollevamento e in posizione seduta. Le prime manifestazioni di danno all’interno del disco sono rappresentate dalle fessurazioni dell’anulus. Col crescere della pressione all’interno del disco il nucleo polposo può protrudere all’esterno attraverso le fessurazioni dell’anulus. A questo stadio il danno discale può manifestarsi con severa lombalgia. Se la fessurazione si estende a tutti gli strati fibrosi dell’anulus, il nucleo polposo, di consistenza gelatinosa, raggiungerà l’esterno del disco, formando la cosiddetta ernia del disco. Il disco deformato o erniato può comprimere le radici nervose spinali, causando la sciatica, che può essere avvertita come debolezza muscolare, perdita di sensibilità cutanea, sensazione dolorosa lungo il decorso del nervo nel gluteo o nella gamba.

Degenerative DiscTraumi o microtraumi ripetuti possono determinare la degenerazione del disco, che diviene rigido, e dunque non in grado di assorbire l’impatto meccanico. Questo processo può progredire fino al collasso discale, che produce un incremento della pressione meccanica sulle articolazioni intervertebrali portando alla loro artrosi (sindrome delle faccette posteriori).

 

DRS System, meccanismo d’azione

   

I dischi degenerati ed erniati sono fra le cause più comuni di lombalgia. Il DRS System è stato specificamente progettato per trattare queste condizioni patologiche.

Il DRS System utilizza il principio -clinicamente provato- della riduzione della pressione sulle strutture vitali della colonna lombare e dei nervi spinali, mediante riduzione della pressione interna del disco.

Recenti trials clinici effettuati mediante MRI pre e post trattamento con DRS System hanno documentato come le erniazioni discali si siano ridotte fino al 90%, in rapporto al numero di terapie effettuate. E’stata inoltre documentata la saldatura delle fessurazioni anulari. I ricercatori hanno inoltre osservato un incremento dell’acqua contenuta nel disco, compatibile con la reidratazione del nucleo.

 

Compressed DiscDurante le normali attività, la pressione all’interno del disco varia da + 100 mm/HG a + 300 mm/HG.

  

Decompressed DiscLa Decompressione Discale Spinale mediante DRS System riduce la pressione intradiscale fino a valori di -150 mm/HG ciò determina la riduzione della deformazione discale e un aumento di spessore dei dischi fino a 7mm per disco -come documentato mediante fluoroscopia- assicurando quindi la decompressione non chirurgica dei dischi lombari.

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    Disc Decompression

L’obiettivo della decompressione è di ridurre la pressione all’interno del disco e di facilitare il trasferimento di fluidi nutrienti e ossigeno all’interno di esso. La riduzione della pressione intradiscale determina la retrazione  delle protrusioni o erniazioni discali, con conseguente riduzione della compressione nervosa. L’ingresso di fluidi e nutrienti nel nucleo polposo e la riparazione delle fessurazioni anulari sono in grado di invertire il processo di degenerazione discale. La reidratazione del nucleo polposo può ristabilire il corretto spessore discale, riducendo la pressione sulle articolazioni intervertebrali infiammate. Il DRS System non si limita al trattamento sintomatico ma alla risoluzione dei problemi che sono alla base della lombalgia, in quanto facilita i naturali processi di auto riparazione dei dischi.

 

Il trattamento  

Tutto il trattamento viene somministrato a paziente vestito. Dopo un breve periodo (20 minuti) di riscaldamento muscolare lombare profondo, mediante laser infrarosso, il paziente indossa una speciale imbracatura, costituita da una cintura pelvica e da una fascia toracica, appositamente sagomate per dirigere l’azione della macchina al segmento di colonna da trattare.

Il paziente viene quindi accostato alla macchina e disteso in posizione supina. Viene quindi fissato al lettino e agganciato all’unità di trazione.

Mediante precisa e sicura tensione, controllata da computer, si inizia la decompressione del o dei dischi lombari selezionati. La decompressione non è fissa bensì pulsata, alternando decompressione (60sec) e rilasciamento (30 sec). La durata della seduta di decompressione è di 30 minuti, cui segue un periodo di 20 minuti di TENS e raffreddamento muscolare.

Tutta la procedura è indolore e sicura.

Il numero di sedute varia nelle diverse condizioni patologiche, ed è inoltre soggetto a variazioni individuali: una media di 15-20 sedute per le sindromi faccettali, protrusioni ed ernie discali; fino a 30 sedute ed oltre nei soggetti già operati e affetti da recidiva.

Le sedute hanno cadenza quotidiana, con pausa nel fine settimana. E’ possibile anche un trattamento intensivo, con doppia seduta quotidiana e conseguente breve durata del ciclo. Durante il ciclo di sedute e nel mese successivo al trattamento il paziente viene invitato ad evitare gli stress meccanici alla colonna lombare. In seguito riceve un programma di mobilizzazione e rinvigorimento muscolare.

 

 

 

 

Indicazioni e risultati

Gli studi clinici hanno dimostrato, dopo poche settimane di trattamento, eccezionali risultati nel controllo del dolore debilitante causato da degenerazione, protrusione o ernia discale, sindrome faccettale, stenosi spinale, recidive postoperatorie. La gran parte dei pazienti ritorna alla propria normale attività, anche sportiva, ed al proprio lavoro, entro alcune settimane. Spesso non è anzi necessario interrompere le normali attività quotidiane.

La Decompressione Discale Spinale non è una panacea, è una procedura graduale che richiede la partecipazione attiva del paziente.

Sono ovviamente esclusi dal trattamento i pazienti con compromissione della integrità della colonna vertebrale:

-          osteoporosi severa

-          spondilolistesi di grado 2 o maggiore

-          fratture vertebrali

-          tumori

-          spondilolisi istmica

-          pregressa chirurgia destabilizzante

-          pregresso intervento di stabilizzazione vertebrale